|
|
|||
|
|
|||
|
|
|||
|
Una visione dall'alto di Massimo Biava
La
casa è una vecchia casa di contadini che combatte
con la natura e spesso l’asseconda, come sempre accade qui in Lunigiana. Libri,
riviste, ritagli, schedari, etichette, titoli, stampe,
fotografie di vecchi amici: Neri Pozza, Belgioioso, Nathan Rogers, Theo
Crosby… Come
tanti padri, nonni. La
casa di Germano è una casa archivio, un immenso archivio d’immagini che
ti cattura e subito ti disorienta. Un
titolo semplice: “Faces / Volti”. Un
raccoglitore tra i tanti. Contiene
molto più di una raccolta di ritratti, contiene un mondo. Trattati
anatomici, caricature, facce di politici, di comici, di uomini in guerra,
facciate di palazzi, graffiti preistorici, studi sulla mimica… E’
questo il segreto: la visione dall’alto. Dall’alto
hai la visione d’insieme. Dall’alto
ti accorgi che le cose hanno un lato nascosto oppure che ne hai trascurato
o sottovalutato il lato più evidente. Dall’alto
scopri che per cercare di capire, per cogliere tutti i particolari, devi
fermarti e scendere. Partire da domande semplici per poi approfondire. Dall’alto
vedi i confini: devi accostare, comparare, esaminare le differenze per
trovare le affinità. Un
filo conduttore. Proporre
accostamenti, esplorazioni, indicare tracce, sentieri, segnalare piste già
battute, ecco lo spirito di questa piccola rivista. Toccherà poi al lettore continuare la ricerca, costruirsi una propria mappa. Prima di partire per la tipografia chiedo aiuto al mio amico Giuseppe, attore-scrittore ma anche viaggiatore. Sfoglia
le prime pagine. “E’ un bestiario” dice. E
la definizione mi piace: un misto di scientifico e di spettacolare,
illuministico e esotico al tempo stesso. Un percorso di didascalie e di
immagini. Uno
degli scopi di questa rivista è proprio la riscoperta del valore
narrativo dell’immagine. La
ricerca di una sua interazione con il testo, sfruttando la forza, a volte
didattica, a volte ironica, di questa combinazione. L’ironia.
Ecco l’altra grande lezione di Germano. Proporre con serietà ma anche
per un sorriso, qualificarsi senza conflitti, nella convinzione che il riso e la gioia siano una grossa medicina per l’anima. Il
miracolo del bambino che impara giocando e la saggezza del maestro che sa
guardare dall’alto.
Germano
Facetti (Milano,
1926 - Sarzana, 2006) Grafico,
designer, architetto d’interni, divulgatore. Nato
a Milano nel 1926, studia architettura e storia dell’arte a Roma e a
Milano dove è assistente nel rinomato studio d’architettura BBPR. Nel
1950 si trasferisce a Londra dove lavora come grafico e art director per
numerosi editori. Dopo
un periodo di lavoro in Francia, nel 1960 torna in Inghilterra
ed è Art Director della Penguin Books fino al 1972, rivoluzionando, con
le sue idee innovative, i modelli della produzione editoriale. Ha
lavorato per Times & Life, Rizzoli, Olivetti, il National Film
Institute, Fabbri, l’Espresso, Neri Pozza, Einaudi. E’
stato presidente della Alliance Graphique Internationale. Ha insegnato
grafica alla Bath Academy of Art, al Manchester Polytechnic, al London
College of Printing, al Grafiska Institutet di Stoccolma, alla Yale
University.
|
|||
|
|
|||
|
CARDELLI e FONTANA · via Torrione Stella Nord 5 · 19038 SARZANA (SP) T/F 0187.626374 galleria@cardelliefontana.com ©1998-2010 |
|||