Cardelli & Fontana - viewing room - Luca Lupi - Esposizione - Cardelli e Fontana arte contemporanea

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Luca Lupi, Esposizione
Luca Lupi
Esposizione
viewing room aprile 2021
Sorprendenti nella loro apparente semplicità e sintesi sono queste opere nuove di Luca Lupi.
 
Fotografo, dedicato alla sfida di cogliere l’infinito (le serie fotografiche sul mare), il finito in uno sguardo (la terra vista dal mare) l’indistinto e il velato, i contorni del paesaggio, l’attimo e la durata, Luca Lupi sembra qui fare esperienza di tutto il lavoro con la luce ma spostando il piano della ricerca su un ambito che definirei parallelo.
 
In fotografia l’immagine si forma per la luce catturata da dispositivi più o meno sofisticati.
 
Le Esposizioni, questo il titolo per tutte le opere della nuova serie, sono immagini semplici (cerchi, rettangoli che talvolta si dilatano improvvisamente), o definibili come superfici che si accampano sul piano. Esse sono prodotte dal lavorio della luce che nell’arco di tempo dell’esposizione erode i pigmenti delle carte colorate.
 
Lupi ha iniziato questa serie nel periodo del lockdown più duro, quello della primavera del 2020: un tempo di isolamento forzato e di clausura. I mari e le coste lontani, la natura più frequentata e più attenzionata in qualche modo inaccessibile. Il progetto e le immagini cercate solo nella testa.  
 Ha iniziato a esporre i fogli colorati alla luce del sole sperimentando tenuta e effetti, moltiplicando le variabili, testando durata e risultati. Un processo di sperimentazione che parte da cose semplici, domestiche, vicine. Le finestre, ad esempio. Ha iniziato a costruire mascherature sempre più elaborate, con gli spigoli smussati o dritti, verticali rispetto alla superficie: schermi con i quali nascondere al sole porzioni di carta, studiando il modo in cui la luce penetra nelle fessure, si diffrange negli spiragli, erode il colore in modo non uniforme. Testa gli effetti della durata dell’esposizione. Lunghissimi all’inizio, venti giorni, un mese e anche due talvolta per avere un risultato significativo: e non sempre è la stessa cosa per tutti i colori perché i gialli, i rossi, i viola, i verdi reagiscono in maniera diversa.
Luca Lupi, 22 maggio 2020
22 maggio 2020
Luca Lupi, 27 ottobre 2020
27 ottobre 2020
Il lavoro si evolve, la sperimentazione si fa più sofisticata: lampade utilizzate nella diagnostica artistica (che hanno la stessa frequenza della luce solare) poi quelle ancora più potenti accorciano i tempi di esposizione; il banco di lavoro può essere trasferito in studio, permette di operare in piano, poi di testare posizioni del foglio esposto direttamente alla fonte luminosa eliminando la mascheratura.
Sul retro di ogni carta Lupi segna il tempo di esposizione: mascherature, inclinazioni, colore, tempi producono pezzi unici, declinano, insieme al numero progressivo, il titolo seriale.
Carte divise a metà da vampate di luce che durano mesi, giorni o ore, riverberi sul fronte che segna la zona delle carte esposta alla luce da quella rimasta protetta; cerchi e rettangoli che sono frutto di mascherature più geometriche, esposizioni sempre più calibrate.
Ma quello che ci si squaderna davanti agli occhi è un ricco immaginario di variabili acheropite – così come del resto non da mano umana nasce la fotografia – dove la luce, naturale o artificiale, indirizzata, convogliata, allentata, sembra al contempo materia e apparizione, fenomeno e oggetto. La nostra immaginazione e sensibilità fanno il resto: compaiono orizzonti marini investiti da ultimi bagliori o luci d’alba, finestre simboliche che per la pastosità delle carte sono apparizioni incarnate, ci pare di poter intravedere un paesaggio lì dove la luce ha macchiato il foglio consumandolo “per via di levare”.  
Figure e astrazioni insieme richiamano a noi un immaginario vasto e articolato, talvolta conflittuale: dalle apparizioni monocromatiche suprematiste di Ivan Vasil'evič Kljun alle campiture liquide di Mark Rothko per via di slabbrature dei margini e un senso di indefinitezza che stacca le forme dal foglio. Mobili e fisse nello stesso tempo.

Ilaria Mariotti
"Utilizzando una fotocamera si può fotografare un soggetto illuminato dalla luce, ma sarebbe possibile utilizzare la luce per realizzare direttamente un’immagine?
Un’immagine che ancora non esiste ma riesci solo a intuire nella mente come un’idea, un pensiero."
(L.L.)
Luca Lupi, Esposizione, Cardelli & Fontana 2021
Luca Lupi
Esposizione XVIII, aprile-maggio 2020
luce su carta, esposizione di 29 giorni
cm 65x50
esemplare unico
Luca Lupi
Esposizione XXX, maggio 2020
luce su carta, esposizione di 13 giorni
cm 65x50
esemplare unico
Luca Lupi
Esposizione LII, febbraio 2021
luce su carta, esposizione di  18 ore
cm 50x65
esemplare unico
"La fotografia viene ridotta al suo elemento essenziale, la reazione di una superficie esposta alla luce.
Un procedimento che permette di realizzare immagini senza l’utilizzo della macchina fotografica. Un tornare alle origini della fotografia per poter andare oltre.
Inizio a lavorare a un processo di sottrazione del colore attraverso la luce."
(L.L.)
Luca Lupi
Esposizione XXVI, maggio-giugno 2020
luce su carta, esposizione di 48 giorni
cm 70x50
esemplare unico
Luca Lupi
Esposizione XXVII, maggio-giugno 2020
luce su carta, esposizione di 48 giorni
cm 70x50
esemplare unico
Luca Lupi
Esposizione XX, aprile-maggio 2020
luce su carta, esposizione di 28 giorni
cm 70x50
esemplare unico
Luca Lupi
Esposizione LV, febbraio 2021
luce su carta, esposizione di 20 ore
cm 29,7x21
esemplare unico
Luca Lupi
Esposizione LIV, febbraio 2021
luce su carta, esposizione di 18 ore
cm 29,7x21
esemplare unico
Luca Lupi
Esposizione LVIII, febbraio 2021
luce su carta, esposizione di 94 ore
cm 100x80
esemplare unico
Luca Lupi, Esposizione, Cardelli & Fontana 2021
"Nel paese a marzo 2020 inizia il lockdown per la pandemia da covid-19 e non potendo più muovermi per andare a fotografare mi dedico totalmente a questo progetto, costruisco una fotocamera piana di grande formato che mi permette di lavorare in esterno.
L’inizio del lavoro è stato quello più istintivo di cercare di realizzare dei paesaggi che avevo in mente ma non potevo fotografare, in seguito ho cercato di dare una forma alla luce che crea l’immagine."
(L.L.)
Luca Lupi
Esposizione XL, luglio-settembre 2020
luce su carta, esposizione di 42 giorni
cm 21x29,7
esemplare unico
Luca Lupi
Esposizione X, marzo-aprile 2020
luce su carta, esposizione di 13 giorni
cm 21x29,7
esemplare unico
Luca Lupi
Esposizione XLV, agosto 2020
luce su carta, esposizione di 9 giorni
cm 21x29,7
esemplare unico
Luca Lupi, Esposizione, Cardelli & Fontana 2021
Luca Lupi
Esposizione LXIV, aprile 2021
luce su carta, esposizione di 12 ore
cm 70x100
esemplare unico
Luca Lupi
Esposizione LXV, aprile 2021
luce su carta, esposizione di 24 ore
cm 70x100
esemplare unico
Luca Lupi
Esposizione LXVI, marzo-aprile 2021
luce su carta, esposizione di 72 ore
cm 70x100
esemplare unico
Luca Lupi, Esposizione, Cardelli & Fontana 2021
"La luce è considerata come uno dei primi mezzi per estrarre il colore dalle sostanze e non solo la luce del sole, ma la semplice luce del giorno impotente: poiché entrambe le luci - la luce diretta del sole, nonché la luce derivata di il cielo — accende il fosforo bolognese, quindi entrambi agiscono su superfici colorate. Se la luce attacca il colore ad essa alleato e, per così dire, lo accende e lo consuma, riducendo così la qualità definita a uno stato generale, o se ha luogo un'altra operazione, a noi sconosciuta, è chiaro che la luce si esercita un grande potere sulle superfici colorate e li imbianca più o meno. Qui, tuttavia, i diversi colori mostrano un diverso grado di durabilità; il giallo, specialmente se preparato con determinati materiali, è in questo caso il primo a volare."        
(Johann Wolfgang von Goethe, Teoria dei colori, 1810)
Luca Lupi
Esposizione LIII, febbraio 2021
luce su carta, esposizione di 20 ore
cm 100x80
esemplare unico
Luca Lupi
Esposizione LVI, febbraio 2021
luce su carta, esposizione di 22 ore
cm 100x80
esemplare unico
Luca Lupi
Esposizione LVII, febbraio 2021
luce su carta, esposizione di 46 ore
cm 100x80
esemplare unico
Gian Carozzi, Pittura-pittura, Cardelli & Fontana 2020
Luca Lupi
Esposizione XII, maggio 2020
luce su carta, esposizione di 20 giorni
cm 50x70
esemplare unico
Luca Lupi
Esposizione XXIII, maggio-giugno 2020
luce su carta, esposizione di 52 giorni
cm 50x70
esemplare unico
Luca Lupi
Esposizione LIX, marzo 2021
luce su carta, esposizione di 43 ore
cm 50x70
esemplare unico
Luca Lupi
Esposizione LIX, marzo 2021
luce su carta, esposizione di 43 ore
cm 50x70
esemplare unico
Tutto può accadere, tutto è possibile e verosimile.
Il tempo e lo spazio non esistono; su una base insignificante di realtà, l’immaginazione fila e tesse nuovi disegni.
A. Strindberg, “Il sogno”
Luca Lupi
Esposizione LIX, marzo 2021
luce su carta, esposizione di 43 ore
cm 50x70
esemplare unico
“Uno dei grandi meriti di Wall consiste nell’aver contribuito al superamento della fotografia intesa come mero strumento di rappresentazione del reale (…).
La fotografia, almeno alle sue origini, sembrava poter provare che solo un mondo, quello visibile, poteva essere rappresentato. Ma si trattava solo di una suggestione, poiché la fotografia ha accesso a mondi molteplici e/o immaginari (…). Ciò avviene mettendo in discussione lo statuto stesso della fotografia, i criteri analitici in base ai quali si considerano da un lato lo spazio in quanto luogo visibile, dall’altro il tempo in quanto momento preciso in cui una fotografia è stata scattata. La fotografia si rivela in grado di mettere in questione lo statuto ontologico degli oggetti che ci circondano e di aprirsi alla rappresentazione dell’invisibile”.

(Jeff Wall, Scritti sull’arte e la fotografia. Rappresentare l’invisibile. Nota del curatore Stefano Graziani)
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